Per le sue tante proprietà viene definito “materiale delle meraviglie” e in un futuro non lontano potrebbe rivoluzionare la nostra vita quotidiana. Si tratta del grafene, che presto – grazie a un progetto europeo denominato Grafood – potrebbe trovare un utilizzo anche nella conservazione dei cibi.
Il cibo caduto a terra può essere raccolto e ingerito senza alcun rischio, purché ciò avvenga entro cinque secondi, ovvero il tempo di contatto considerato necessario per essere contaminato dai batteri. Vero o falso? Se vuoi saperlo guarda il video.
E’ il materiale più sottile che sia noto alla scienza. Possiede qualità straordinarie che vanno dall’eccezionale leggerezza, flessibilità e resistenza meccanica a un’elevata conducibilità elettrica e termica. Si tratta del grafene, le cui prodigiose caratteristiche sono state misurate da diversi laboratori di ricerca in tutto il mondo. Per queste sue proprietà, tra le quali anche quella di migliorare l’impermeabilità ai gas e all’acqua dei materiali su cui viene utilizzato, il grafene si candida ad essere impiegato in diversi ambiti e potrebbe trovare ampio utilizzo anche nel campo dell’alimentazione.
E proprio attorno a questo materiale è stato sviluppato un progetto, di cui l’Università di Camerino è uno dei partner internazionali, che ha come obiettivo la creazione di un prototipo di packaging destinato alla conservazione degli alimenti, in special modo della carne e del formaggio.

Titolo: UN NUOVO STUDIO PER LA CONSERVAZIONE DEI CIBI
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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