Né troppo leggera né troppo dura: l’importanza, per il benessere dell’organismo, di scegliere un’acqua “equilibrata”.

Chi disse “Ci beviamo il novanta per cento delle nostre malattie”? Per scoprirlo guarda il video.

Perché un’acqua possa essere considerata una buona acqua si dice che debba rispondere a determinate caratteristiche, tutte riportate in etichetta. Tali caratteristiche variano da acqua a acqua e dipendono da diversi fattori. Ma allora come si riconosce un’acqua di qualità? Si riconosce dall’equilibrio tra gli elementi di cui è composta. Un’acqua troppo ricca di sali, ad esempio, potrebbe dare origine a depositi e, come conseguenza, alla formazione di calcoli renali. D’altro canto un’acqua troppo leggera ha un effetto di dilavamento sull’organismo, con il risultato di impoverirlo dei sali minerali che invece gli sono indispensabili per funzionare correttamente e senza rischi per la salute, specialmente in estate quando a causa della sudorazione la dispersione salina è particolarmente elevata. In altre parole: un’acqua troppo leggera elimina i sali già presenti nell’organismo senza però apportarne di nuovi.

Ad Amedeo Giorgetti, Medico Chirurgo Specialista Dietologo-Nutrizionista, abbiamo chiesto qual è il livello di incidenza dell’acqua sullo stato di salute di una persona in relazione ai diversi periodi dell’anno.

Titolo: UNA QUESTIONE DI EQUILIBRIO
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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