La passione e la preparazione degli assistenti sociali possono cambiare la vita delle persone afflitte da gravi disabilità, migliorando la loro autostima e rendendole capaci di sviluppare le proprie abilità nascoste. 

New York. A causa di un incidente uno studente di legge entra in contatto con delle scorie radioattive e perde la vista. Tutti gli altri sensi però iniziano incredibilmente a svilupparsi e il ragazzo si ritrova in possesso di poteri straordinari.
Per sapere di chi si tratta guarda il video.
L’assistente sociale occupa un ruolo di prim’ordine nel promuovere il benessere delle persone più deboli e individuare le migliori soluzioni in situazioni di particolare disagio. Si tratta di una professione che richiede capacità di ascolto, di analisi e di gestione di problematiche molto complesse che possono riguardare singoli individui o intere famiglie, e che comportano esclusione sociale ed emarginazione. In special modo chi opera tra persone con gravi disabilità è chiamato ad effettuare un’esatta valutazione delle risorse e potenzialità nascoste in ognuno, nel tentativo di offrire alla persona con difficoltà strumenti capaci di fargli raggiungere una qualità di vita la migliore possibile. Ad esempio chi accompagna un figlio in una importante struttura di accoglienza e riabilitazione come la Lega del Filo d’Oro, lo fa nella consapevolezza che il proprio bambino verrà assistito seguendo un approccio non di tipo esclusivamente sanitario, ma orientato a prestare il massimo dell’attenzione all’individuo piuttosto che alla disabilità in se stessa.
A Laura Gambelli, assistente sociale presso la Lega del Filo d’Oro, abbiamo chiesto quali sono le principali competenze richieste agli assistenti sociali che si occupano della riabilitazione di persone con disabilità sensoriali.

Titolo: PASSIONE E METODO
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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