13 ore e 52 minuti nuotando, pedalando e correndo. Senza mai fermarsi. E’ un italiano il primo non vedente ad essere riuscito a completare la gara di Ironman, considerata la più di dura di tutte le discipline sportive.

In un bambino molto piccolo un rumore improvviso dovrebbe provocare una qualche reazione. Se non si spaventa potrebbe avere problemi di udito. Come pure se non risponde ai suoni o alle voci, se non fa movimenti o non si sveglia in presenza di una forte sollecitazione sonora in un ambiente silenzioso. Anche per i problemi visivi vale lo stesso principio: ci sono situazioni, ad esempio quella di un bambino che mostra evidenti difficoltà nel seguire oggetti in movimento, che possono essere spia di una disfunzione della vista più o meno grave.

Se la diagnosi che segue ad uno screening audiologico o oftalmologico neonatale è positiva, e cioè il bambino non sente o non vede (o entrambe le cose), la sua vita e quella della sua famiglia ne saranno condizionate per sempre. Ma non necessariamente in peggio, poiché potrà essere una vita di conquiste e gratificazioni, di condivisione delle gioie per i risultati raggiunti, di battaglie, di sfide e di gioco. L’esistenza di una persona con disabilità, infatti, è sempre paragonabile a quella di un atleta alla ricerca di continui successi.

E’ però indispensabile agire nel più breve tempo possibile, non facendosi scoraggiare da ciò che non si può fare ma partendo da ciò che invece si potrà fare davvero. Chi lavora con le persone con disabilità, infatti, sa bene che ogni singolo giorno di attesa in meno significherà un’opportunità in più in un percorso riabilitativo. E’ poi dimostrato che è nei primi anni di età che il bambino impara ad acquisire abilità e conoscenze. Vi è quindi una naturale predisposizione all’apprendimento che anche in presenza di pluridisabilità, permette ai bambini di imparare a comunicare e sviluppare la propria autonomia e capacità relazionale.

Il primo non vedente al mondo a concludere l’Ironman, una variante del Triathlon considerata la disciplina sportiva più dura in assoluto, è un italiano. Per sapere chi è guarda il video.

Intanto a Laura Gambelli, assistente sociale presso la Lega del Filo d’Oro, abbiamo chiesto in che modo una diagnosi precoce e un intervento tempestivo possono influire sui risultati del percorso riabilitativo.

Titolo: GLI ATLETI DELLA VITA
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
© RIPRODUZIONE RISERVATA