Anche se negli ultimi decenni l’arte cinese si è caratterizzata per un’innegabile contaminazione di stili (quale effetto delle nuove possibilità di entrare in contatto con altre culture) gli artisti del gigante asiatico appaiono capaci di recuperare modalità espressive originali, soprattutto nel modo di conciliare modernità e tradizione.

Una delle opere più note dell’artista americano Andy Warhol è quella del presidente cinese Mao Zedong. Pochi sanno però che nelle intenzioni del mercante d’arte e gallerista svizzero Bruno Bischofberger, che nel 1972 gli commissionò il lavoro, il personaggio da rappresentare sarebbe dovuto essere un altro. Per sapere di chi si tratta guarda il video.

A cominciare dai vasi Ming, simbolo di suprema eleganza e perfezione estetica, la civiltà cinese vanta una tradizione artistica tra le più affascinanti al mondo. E oggi il ruolo guadagnato dalla Cina all’interno del mercato dell’arte non è meno importante di quello che ha ottenuto sul piano politico-economico, come ci spiega il professor Marco Meccarelli, docente di Storia dell’arte della Cina presso l’Università di Macerata e docente di Cultura cinese presso l’Università di Catania.

Se è vero che la Cina è tra i luoghi del mondo in cui la coesistenza tra modernità e tradizione è maggiormente presente, è altrettanto vero che l’arte non può che riflettere la condizione del Paese, caratterizzandosi per la ricerca costante di una sorta di equilibrio perfetto tra antico e contemporaneo, amore per la sperimentazione e recupero di modalità espressive originali.

Il dato di fatto è che il Paese sta vivendo vertiginosi cambiamenti e dunque anche la sua identità artistica è in evoluzione. Ma come sempre accade nei momenti di passaggio, l’artista si trova in bilico tra desiderio di novità e bisogno di mantenere un legame forte con le proprie radici.

Titolo: L’ARTE CINESE TRA MODERNITA’ E TRADIZIONE
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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