Il ruolo della Cina all’interno del nuovo ordine mondiale impone di guardare con rinnovata attenzione alle sue trasformazioni, nella consapevolezza che dalla sua espansione possono derivare rischi ma anche opportunità.

Qual è il Paese più visitato dai turisti cinesi? Guarda il video per scoprirlo.

Il dato di fatto è che sugli scaffali dei nostri negozi è oramai impossibile trovare qualcosa che non sia stato prodotto in Cina. In special modo per quanto riguarda determinate categorie merceologiche.

Ma i settori dove il paese del Dragone fa registrare una crescita importante non sono soltanto quelli tradizionali.

Le riforme economiche degli ultimi anni hanno trasformato il Paese nel centro manifatturiero del mondo: dagli impianti industriali cinesi esce il 70% dell’intera produzione mondiale di giocattoli, il 60 di quella di biciclette, la metà di quella di scarpe e un terzo di quella di valigeria. Per non parlare di elettrodomestici come televisori, condizionatori d’aria, lavatrici, frigoriferi. La metà dei forni a microonde presenti nel mondo si produce in Cina.

A Giorgio Trentin, Direttore dell’Istituto Confucio di Macerata e professore di Lingua Cinese sempre presso l’Università di Macerata, abbiamo chiesto se la percezione che l’Occidente ha della Cina sia giusta oppure sbagliata rispetto ai rischi e alle opportunità che essa può rappresentare per il resto del mondo.

Ma c’è di più. La Cina sta ricostruendo dalle fondamenta il proprio sistema industriale. Con il progetto Made in China 2025, infatti, una moltitudine di ingegneri, scienziati e tecnici qualificati è già impegnata in un programma di avanzamento digitale e tecnologico che renda il Paese autosufficiente e competitivo in una serie di settori strategici quale quello, solo per fare un esempio, delle energie rinnovabili.

Titolo: GUARDARE ALLA CINA IN TEMPO DI CRISI
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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