I dati diffusi dall’Istat confermano la tendenza dell’Italia ad invecchiare. Mentre a livello mondiale è per un altro grande Paese che la crisi delle nascite rischia di trasformarsi in una vera emergenza.  

L’invecchiamento della popolazione rappresenta un grave problema non solo per l’Italia ma per l’intero mondo sviluppato, tanto che in un altro grande Paese oramai si vendono più pannolini per adulti che per neonati. Per sapere di quale Paese si tratta guarda il video.

I dati forniti dall’Istat sono impietosi: in Italia il numero di nascite è in continuo calo. Dal 2015, infatti, i nuovi nati non superano il mezzo milione l’anno. E il 2018, cioè l’anno di riferimento dell’ultimo bilancio demografico, ha fatto registrare il minimo storico dal 1861.

Secondo le previsioni tale declino, che gli esperti hanno paragonato a quello prodotto dalla prima guerra mondiale, continuerà a verificarsi anche nei prossimi anni. Basti pensare che secondo l’Eurostat, l’Ufficio Statistico dell’Unione Europea, nel 2100 l’Italia potrebbe vedere dimezzata la propria popolazione.

Per la maggior parte dei sociologi alla base della recessione demografica ci sono tre ordini di ragioni: una crisi economica che perdura dal 2008, nuovi modelli culturali (uno studio dell’Eurisko ha evidenziato un aumento delle donne che decidono di non avere figli per una precisa scelta di vita) e infine l’assenza di adeguate politiche di sostegno della natalità e della famiglia.

In questo scenario il progetto promosso da Atac Farmacie Comunali di Civitanova Marche, che si chiama BenNati e che vedrà i rappresentanti delle istituzioni omaggiare i nuovi cittadini e le loro famiglie di tanti utili baby kit, assume – tra le altre cose – il valore di un auspicio.

Ce ne parlano il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica e l’assessore ai Progetti speciali per l’infanzia e l’adolescenza Barbara Capponi.

Titolo: L’ATTENZIONE PER L’INFANZIA INIZIA IN FARMACIA
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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