Lo sviluppo delle tecnologie digitali sta stimolando i colossi della distribuzione alimentare a consistenti modifiche dei propri modelli organizzativi. Per quanto riguarda i consumi a velocizzare un cambiamento già in atto nei comportamenti d’acquisto saranno soprattutto le famiglie più “informatizzate”.

Diecimila anni fa il cibo poteva essere conservato anche senza frigorifero. Come? Ve lo diremo fra un’istante.

Settore tra i più articolati e complessi di ogni grande impresa, la logistica aziendale riveste un ruolo di primaria importanza sia per quanto concerne l’approvvigionamento che la distribuzione. Ciò ancor più se a dover essere gestite sono le attività di stoccaggio e trasporto di prodotti alimentari.

In linea con lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni un’importante realtà come Conad Adriatico ha saputo cogliere le opportunità offerte dalla digitalizzazione per accrescere il livello di funzionalità della propria catena distributiva, come sottolinea il Direttore servizi informativi e supply chain Mirco Papili.

Dal punto di vista logistico, una delle operazioni di maggior successo di Conad Adriatico (414 punti vendita dislocati su cinque regioni italiane, oltre ad Albania e Kosovo) è consistita nel passaggio da una struttura di distribuzione unica che serviva i vari territori di riferimento a una serie di piattaforme periferiche.

Questa riprogettazione del modello distributivo ha dunque permesso di raggiungere un ottimo grado di efficienza, concretizzatosi in un risparmio di circa tre milioni di chilometri annui (oltre ad altri vantaggi di carattere organizzativo).

Non solo: coerentemente con una filosofia imprenditoriale che si propone di coniugare innovazione e sostenibilità ambientale, la Cooperativa è anche riuscita a conseguire un significativo risultato in termini di diminuzione dei livelli di inquinamento atmosferico.

Titolo: TECNOLOGIA E SERVIZIO DEI PUNTI VENDITA
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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