ARTE E PARLARE COMUNE 10 05 2018

Un palco, tre sole telecamere e come pubblico sagome in compensato. Per la trasposizione televisiva delle sue commedie il grande Eduardo volle così. A lui si devono almeno due modi di dire entrati a far parte della nostra quotidianità.

Eduardo De Filippo è stato il più grande drammaturgo italiano del secondo Novecento.
Le sue opere teatrali sono state tradotte e interpretate in tutto il mondo. Per i suoi alti meriti artistici fu senatore a vita, candidato al Nobel e insignito di due lauree honoris causa: una dall’Università di Birmingham e una da quella di Roma.
Nel ’48 acquistò il Teatro San Ferdinando di Napoli. Ne lasciò intatta la facciata settecentesca, ma dentro lo rese più funzionale al mestiere dell’attore.
Due frasi contenute in due diverse commedie sono diventate famosissime e di uso comune. Se vuoi sapere quali sono, guarda il video.
Personaggio dal carattere rigoroso e severo, Eduardo ha dovuto effettuare, suo malgrado, adattamenti televisivi di alcune sue commedie, imposti da quella che allora veniva considerata la nuova tecnologia. Nell’occasione però pretese ugualmente un palco, un pubblico finto fatto di sagome in compensato e tre sole telecamere.

Titolo: ARTE E PARLARE COMUNE
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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