ARTE E REALTA' 12 04 2018

Nell’immediato dopoguerra la realtà diviene protagonista di una grande stagione della cultura italiana: nasce il neorealismo e prende forma un nuovo modo di raccontare il proprio tempo, soprattutto attraverso le immagini.

Con il passaggio dal Fascismo alla Repubblica prese vita in Italia un orientamento culturale, dunque non una vera e propria scuola, che trovò nel cinema la sua massima espressione: il neorealismo. L’esigenza di una rottura con l’esperienza della guerra porterà alcuni registi e sceneggiatori italiani a voler mostrare la realtà quotidiana in tutti i suoi aspetti. Ne uscirono pellicole memorabili, ancora oggi considerate pietre miliari della cinematografia mondiale. Oltre che un fatto obbligato, perché durante la guerra molti studi di posa andarono distrutti, il ricorso ad ambientazioni esterne – uno dei tratti distintivi del neorealismo cinematografico italiano – derivava dalla volontà di esaltare gli scenari naturali. Per lo stesso scopo venivano anche impiegati molti attori non professionisti, che con il loro parlare spontaneo conferivano maggiore autenticità alla narrazione.
La protagonista del capolavoro di Rossellini Roma città aperta, non doveva essere Anna Magnani. Per sapere di chi si tratta, guarda il video.

Titolo: ARTE E REALTA’
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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