Immanuel Kant: una vita interamente dedicata allo studio e all’insegnamento. Uomo dalla volontà e disciplina divenute proverbiali aveva soltanto una debolezza.

Immanuel Kant, forse il più grande filosofo dell’età moderna, fu uomo estremamente abitudinario e metodico.
Visse tutta la vita nello stesso luogo, la cittadina di Königsberg (l’odierna Kaliningrad) senza mai vedere il mare o una montagna. La sua giornata era pianificata con rigore maniacale. Si svegliava e si coricava negli stessi orari: e cioè alle 4:55 del mattino e alle 22:00 della sera. Si dedicava allo studio ogni giorno negli stessi intervalli di tempo. Dopo il pranzo con gli immancabili ospiti, solitamente da un minimo di tre a un massimo di nove (“non meno delle Grazie e non più delle Muse”), amava passeggiare sempre negli stessi orari, tanto che i suoi vicini pare sistemassero gli orologi in base all’ora (le 15:30 del pomeriggio) in cui usciva per la sua camminata.
Ma nonostante il suo grande rigore e forza di volontà c’era qualcosa a cui non sapeva resistere.
Per sapere di che si tratta, guarda il video.

Titolo: DEBOLEZZE DI UN FILOSOFO
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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