Avere voglia di un alimento può dipendere dal suo colore o da quello della confezione. Infatti, quando vediamo un cibo lo mangiamo con gli occhi prima che con la bocca. Ciò perché nella sensazione di piacevolezza o gradevolezza sono coinvolti diversi organi di senso e non solo il gusto.

Molti contenitori di prodotti alimentari, come il cofanetto di una famosa marca di caramelle, sono diventati oggetti per collezionisti. Dunque, anche la veste esteriore assume un ruolo essenziale ai fini della vendita, dal momento che molto spesso sono proprio l’imballaggio e la confezione a suscitare interesse per il prodotto e, in molti casi, a determinarne l’acquisto. Questo spiega perché nel packaging viene impiegata una cura particolare. Tra gli elementi che concorrono a rendere un imballaggio gradevole agli occhi del consumatore, ad incidere maggiormente sono la forma e il colore. Soprattutto il colore è ciò che secondo molti studi riesce a stimolare l’attenzione in modo tale che il solo colpo d’occhio sia sufficiente a richiamare alla mente le sue caratteristiche. Così ad esempio nel confezionamento del latte in genere, la prevalenza del blu indica lo scremato, del rosso l’intero e del verde la provenienza biologica.
Ora: qual è il colore che, secondo alcuni, associato a un alimento può produrre un effetto dimagrante? Per scoprilo, guarda il video.
Ma dal punto di vista della sicurezza degli alimenti quale ruolo svolgono il packaging e più in generale i materiali destinati al contatto alimentare? Un ruolo fondamentale, poiché negli imballaggi sono presenti composti chimici potenzialmente pericolosi per la salute umana: plastica e alluminio in particolare contengono sostanze che possono contaminare i cibi.

Titolo: IL COLORE DIMAGRANTE
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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