Momenti di storia contemporanea, catturati dallo schermo televisivo, diventano immagini artistiche che emozionano e scuotono. Grazie agli scatti di un’artista anche gli istanti possono diventare eterni.

Un grande artista, nonché fotografo tra i più amati di sempre, una volta disse: «L’unica cosa che voglio è fissare una frazione di secondo di realtà». Se vuoi sapere di chi si tratta, guarda il video.
La premessa è che viviamo in un’epoca in cui le informazioni vengono veicolate soprattutto attraverso le immagini: immagini di carri armati, immagini di soldati, immagini di morti e di feriti.
Le immagini invadono i notiziari televisivi e arrivano prima delle parole. E più delle parole restano impresse. La maggior parte di ciò che è immagazzinato nella nostra mente, infatti, corrisponde a forme visive, ed è un dato di fatto che la percezione del mondo da parte dell’uomo sia fortemente condizionata dalle immagini. Pertanto non stupisce che molti artisti contemporanei utilizzino la fotografia per esprimere e suscitare emozioni. La vasta produzione fotografica di Rita Vitali Rosati, ad esempio, dimostra non soltanto che tutto è fotografabile, ma anche che la realtà può essere scomposta all’infinito. In una sua suggestiva pubblicazione, questa artista originale e poliedrica propone immagini catturate dagli schermi televisivi. Sono immagini derivate da altre immagini, come a voler dire che da un qualsiasi evento possiamo ricavarne un altro.
Nel suo sforzo di rappresentazione e, al tempo stesso, di definizione della realtà, l’artista compie una scelta tra tanti istanti, e tante possibili immagini. Infine ne fissa una, una soltanto, e la offre all’interpretazione di chi la osserva. Pertanto, da questi frammenti di cronaca sociale il fruitore dell’opera può comprendere fino in fondo che l’evento e la sua raffigurazione non sono mai la stessa cosa.

Titolo: INFINITI ISTANTI
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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