Dotata di grande personalità e di un talento prodigioso, Frida Kahlo è divenuta un’icona mondiale sfidando le avversità e trasferendo nell’arte i suoi tanti dolori. Oggi è un mito, anche di bellezza, per milioni di donne.

Se c’è una donna di cui si può dire che non era una qualsiasi quella è certamente la pittrice messicana Frida Kahlo. Conosciuta in tutto il mondo per la sua vasta produzione pittorica, Frida ha rappresentato un esempio di come si possa trasformare il dramma della propria condizione in un’immensa opera d’arte. Vissuta nella prima metà del Novecento, Frida Kahlo fu una donna di grande temperamento, indubbiamente tormentata, altrettanto indubbiamente combattiva. E sono davvero milioni le parole che si potrebbero utilizzare per descriverne la straordinarietà.
Già portatrice di spina bifida, una grave malformazione del midollo spinale, il 17 settembre del 1925 l’autobus su cui viaggiava di ritorno da scuola si scontra con un tram e Frida subisce lesioni gravissime su tutto il corpo, alcune delle quali talmente invalidanti e cruente che preferiamo non riferirle.
Mesi e mesi di immobilità nel proprio letto a causa della rottura della colonna vertebrale, trentadue operazioni chirurgiche, tre aborti, l’amputazione di quattro dita di un piede prima e quella di una gamba successivamente, fanno di questa donna un’icona di resistenza e al tempo stesso di sfida alle avversità.
Frida Kahlo, oggi uno dei simboli del Messico, dichiarava di essere nata nel 1910 anziché nel 1907. Per sapere perché, guarda il video.
Trasgressiva e passionale Frida Kahlo esibisce con orgoglio e sfrontatezza d’artista un’altra caratteristica del suo corpo: l’irsutismo. Nei molteplici autoritratti infatti mostra, e persino accentua, la peluria sul labbro superiore e le sopracciglia nere, folte, unite al centro.

Titolo: LA BELLEZZA IMPERFETTA
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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