LA FORZA DELL'IMMAGINE 22 02 2018

Si chiama Rita Vitali Rosati ed è un’artista tra le più originali. La sua comunicazione per immagini punta al turbamento per stimolare una riflessione.

I veri artisti si confrontano con tutte le situazioni, persino le più estreme. E quando mettono in scena la loro visione del mondo non si preoccupano di essere graditi o di rispettare i canoni del loro tempo, poiché per affermare un’idea non occorre che questa coincida con quella del pensare comune. Turbando, sconcertando, talvolta infastidendo, i veri artisti finiscono sempre per stimolare una riflessione. Questa capacità di suscitare emozioni, che diversamente resterebbero nei fondali del nostro mondo interiore, costituisce la quintessenza dell’arte.
Rita Vitali Rosati è un’artista che osserva la natura delle cose sapendole evanescenti, e quindi nella consapevolezza che fotografare non è un riprodurre quanto piuttosto un ri-creare, poiché offrendo all’immagine la possibilità di essere re-interpretata le si conferisce una seconda vita e mille altre ancora.
Convincimento di questa artista è che per comprendere la realtà occorre attraversarla come si farebbe con un ponte, e quindi superarla fino a toccarne l’opposto. Un esempio può essere costituito dal tema della giovinezza: in essa l’artista vede anche il suo sfiorire, perché riesce ad andare oltre la percezione immediata di ciò che ha difronte, come se la realtà del momento e la realtà nella sua evoluzione fossero un’unica indivisibile immagine. E visto che quando si accarezza un bambino, oppure lo si guarda semplicemente, bisognerebbe riuscire a vederlo anche nel suo essere adulto, o invecchiato e fiaccato dagli anni, non si può negare che esista una fotografia che imprigiona il tempo e una che lo libera, proiettando la realtà oltre il momento dello scatto. E cioè nel tempo infinito.
Ma c’è un’immagine ricavata da uno scatto fotografico di cui si possa dire che è la più famosa del mondo? Se vuoi sapere di che immagine si tratta, guarda il video.

Titolo: LA FORZA DELL’IMMAGINE
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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