LE DUE FACCE DEL SOLE 26 04 2018

Attraverso l’abbronzatura il nostro corpo si difende dal sole, ma quando l’esposizione ai suoi raggi diventa eccessiva questo meccanismo di difesa non è più sufficiente. Preso alle giuste dosi, però, può produrre effetti benefici sia per la pelle che per l’intero organismo.

Per fortuna c’è il sole, che sulla nostra pelle è in grado di produrre effetti benefici, ad esempio svolgendo un’azione antinfiammatoria nei confronti di alcune malattie come la psoriasi. Ma il sole può rappresentare una valida cura non solo per la pelle. La fototerapia, ad esempio, è una tecnica che sfrutta l’azione che la luce, specie quella solare, esercita sull’organismo e risulta particolarmente efficace nel trattamento delle infiammazioni e dei dolori reumatici. E ancora: il sole è la principale sorgente di vitamina D, che infatti è anche conosciuta come la “vitamina del sole”.
Il sole è sempre lo stesso, ma ad essere cambiato è il modo in cui i suoi raggi vengono filtrati dall’atmosfera. Per cui le sue radiazioni, invisibili all’occhio umano, impattano con ancora più forza sulla nostra pelle.
Ma i tumori della pelle sono diffusi anche tra le persone di colore? Ve lo diremo fra un istante.
Se è vero che il nostro organismo è in grado di produrre risposte fisiologiche è anche vero che quando l’esposizione al sole è eccessiva, i meccanismi di difesa attivati dal nostro organismo (e l’abbronzatura è uno di questi) diventano insufficienti e i rischi di sviluppare un melanoma si fanno concreti.
Ma quali sono le alternative al sole per ottenere un colorito intenso? Per chi non può abbronzarsi in modo naturale, o non vuole rinunciare alla tintarella anche durante i mesi invernali, le alternative sono principalmente due: le lampade solari e i prodotti autoabbronzanti.

Titolo: LE DUE FACCE DEL SOLE
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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