La spalla è l’articolazione più mobile del corpo umano e per questo maggiormente soggetta a lesioni, soprattutto tra gli sportivi e le persone anziane. Ma evoca anche riflessioni di carattere psicologico.

L’intero universo sulla sua schiena, con la testa bassa e le braccia in alto. Atlante, personaggio della mitologia greca, aveva spalle capaci di reggere il peso del mondo e per questo ne hanno preso il nome sia la prima vertebra della nostra spina dorsale, sia la catena montuosa – nota appunto col nome di Massiccio dell’Atlante – che si estende per circa 2500 chilometri nell’Africa nord-occidentale e che attraversa ben tre Paesi: Marocco, Algeria e Tunisia.
Ma perché il Titano Atlante è costretto a sostenere l’enorme fardello del globo celeste sulle sue spalle? Se vuoi saperlo, guarda il video.
Spalle larghe indicano forza e capacità di sopportare le difficoltà della vita, ma anche sicurezza e fiducia in sé stessi. E probabilmente non è un caso che per le femministe degli anni Settanta e Ottanta, e prima ancora per le suffragette che diedero vita al movimento di emancipazione femminile per il diritto di voto alle donne, la moda abbia concepito capi con spalle larghe o imbottiti con supporti in gommapiuma.
Ma la spalla è anche l’articolazione maggiormente soggetta a lussazioni, poiché la più mobile del corpo umano. E infatti dopo il mal di schiena e i disturbi cervicali, essa costituisce il principale motivo per cui ci si rivolge al medico di famiglia e allo specialista.

Titolo: LE SPALLE LARGHE DI ATLANTE
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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