L’Italia tra neanche cento anni: temperature estive come quelle di Egitto e Turchia oggi, città sommerse dall’acqua e una cartina geografica senza Roma e la Pianura Padana.

Gli scienziati dell’Agenzia Metereologica delle Nazioni Unite avvertono: se non si interverrà per ridurre le emissioni di sostanze inquinanti nell’atmosfera, entro la fine del secolo la temperatura media delle città italiane potrebbe salire, in estate, di sette gradi centigradi rispetto a oggi.
A livello globale le conseguenze dell’aumento delle temperature andranno dalla riduzione delle riserve di acqua potabile alla diffusione di malattie cardio-respiratorie causate dall’ozono presente nell’aria.
Dal punto di vista climatico, i paesi dove potranno verificarsi i maggiori cambiamenti sono quelli mediterranei, dove purtroppo saranno sempre più frequenti incendi e canicole simili a quelle del 2003 e del 2017.
I climatologi della Columbia University stimano un innalzamento marino dai cinque ai nove metri entro il 2080. Ma c’è anche chi prevede che nel prossimo secolo il livello delle acque possa essere di circa cento metri più alto. In tal caso nel nostro paese città come Venezia, Ferrara, Cremona e Pavia verrebbero sommerse. E Milano si affaccerebbe sull’Adriatico.
Il disegnatore di mappe di fama mondiale Jay Simons ha realizzato una ricostruzione di ciò che potrebbe accadere se il processo di riscaldamento del pianeta non verrà rallentato. E in base a tale ricostruzione, in un tempo di circa ottant’anni, la cartina fisica dell’Italia cambierebbe. Come? Per saperlo, guarda il video.

Titolo: L’ITALIA TRA MENO DI UN SECOLO
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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