MOTORI E SENTIMENTI 05 04 2018

Fu uno dei simboli del miracolo economico. Molto più di una semplice vettura, segnò un’intera epoca e trasformò la quotidianità delle famiglie. Se ne innamorarono tutti, perfino i giapponesi.

4 luglio 1957, una piccola vettura fa la sua comparsa nel mercato dell’auto: la Nuova Fiat 500. “Nuova” in quanto nel 1936 la sigla era già stata utilizzata dalla Fiat per l’altrettanto famosa Topolino.
La Nuova 500 è una vettura di piccole proporzioni. Dotata di un motore che sviluppa appena tredici cavalli viene realizzata essenzialmente allo scopo di vendere un’auto anche a chi non se la può permettere.
La piccola utilitaria di casa Fiat è stata, insieme alla più solida 600, molto più di una semplice auto. Accessibile anche alla classe operaia, divenne presto l’auto del popolo e indiscussa protagonista della motorizzazione di massa, trasformandosi in pochi anni in uno dei simboli della storia industriale dell’Italia del miracolo economico. L’analisi di ciò che la Fiat 500 ha significato per l’Italia potrebbe essere condotta da molteplici punti di vista, poiché questa piccola utilitaria ha inciso su moltissimi aspetti della nostra vita. Con essa cambiano le abitudini delle famiglie, che finalmente possono andare in gita la domenica. E cambia la mentalità dei giovani, per i quali il viaggio verso ciò che esiste fuori dalle mura della propria città diviene un mezzo di conoscenza e di emancipazione.
Per la sua grande popolarità la Fiat 500 è stata utilizzata in diverse produzioni cinematografiche. Ma a renderla ancor più simpatica fu un noto personaggio dei cartoni animati. Per sapere chi è, guarda il video.

Titolo: MOTORE E SENTIMENTI
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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