Cambiare il proprio aspetto: dietro alle scelte estetiche di Michael Jackson non solo paure e fragilità di una popstar.

Desiderare di avere un aspetto gradevole è un segno distintivo del nostro tempo. In una società che propone (e impone) canoni di bellezza e modelli che spesso (va detto) non hanno nulla a che vedere con la vita reale, sempre più persone decidono di adottare stili di vita mirati a migliorare la propria esteriorità. Il desiderio di sembrare più belli o di ritardare l’invecchiamento induce moltissime donne, ma anche uomini, ad affidarsi alla chirurgia estetica e assumere modelli alimentari portati, non di rado, fino all’eccesso. Un caso di modificazione del proprio corpo a fini psicologici ed estetici considerato estremo fu rappresentato dal cantante Michael Jackson, che negli anni Ottanta si sottopose a bagni di idrochinone per ottenere lo sbiancamento della pelle. Contrariamente alle credenze comuni, che la stessa stampa ha contribuito ad alimentare, è assai probabile che Michael Jackson abbia fatto ricorso a trattamenti sbiancanti non in quanto spinto da ragioni estetiche (almeno non del tutto). E neppure da un presunto disagio, che pure gli veniva attribuito, nei confronti delle proprie origini. Quale potrebbe essere il vero motivo per cui il Re del Pop decise di sottoporsi allo sbiancamento della propria pelle? Per saperlo, guarda il video.

Titolo: PIACERE E PIACERSI
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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