POLVERE E SUDORE 19 04 2018

Terremoti e catastrofi naturali incombono sui siti archeologici mettendo a rischio il nostro immenso patrimonio culturale. Il lavoro degli esperti per salvaguardare i luoghi di spettacoli e grandi eventi, tra cui i combattimenti dei gladiatori.

I combattimenti sanguinari dei gladiatori costituivano uno spettacolo avvincente e grandioso, fatto di polvere e sudore, di spade e di muscoli. Da quando nel 105 a.C. divennero pubblici, per assistere a queste esibizioni di abilità e coraggio folle enormi cominciarono a riversarsi in tutte le arene dell’impero, dalle coste dell’Africa all’Inghilterra. In un’epoca caratterizzata da forti disuguaglianze occorreva evitare che il malcontento popolare potesse portare le classi più povere a scatenare rivolte contro l’imperatore. E quindi gli scontri epici tra gladiatori costituivano un mezzo per evitare che insoddisfazione e malessere prendessero il sopravvento. Per divertire la folla gli organizzatori amavano ricreare battaglie della mitologia in cui i gladiatori – perlopiù schiavi, prigionieri di guerra e criminali condannati a morte – potevano dare prova della loro forza e del loro valore.
Anche Pompei, al pari di molte altre città romane, era dotata di un anfiteatro dove avevano luogo munera gladiatoria e corse di carri. E’ noto che nel 79 d.C. questo imponente edificio, riportato alla luce intorno al 1760, fu sepolto dall’eruzione del Vesuvio danneggiandone molte parti in maniera grave. Qui, venti anni prima, proprio durante un cruento combattimento tra gladiatori si verificò un fatto epocale. Per sapere quale, guarda il video.

Titolo: POLVERE E SUDORE
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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