SFIDE ELETTRICHE 06 09 2018

Anche il mondo delle auto da corsa è investito dalla rivoluzione elettrica. I bolidi a impatto zero raggiungono velocità impressionanti e gareggiano nei circuiti cittadini senza inquinamento né chiasso. Nel campionato di Formula E potenza e velocità non bastano, poiché l’autonomia limitata impone ai piloti anche di saper dosare l’energia.

La Formula E, il mondiale a emissioni zero ideato dalla Federazione Internazionale dell’Automobile e riservato esclusivamente ai veicoli alimentati con motori elettrici, regala emozioni e brividi quanto quello della competizione maggiore. Le monoposto elettriche non raggiungono la velocità delle vetture di Formula Uno, ma alla massima potenza sfiorano ugualmente i duecentottanta chilometri orari e passano da zero a cento in soli tre secondi. A differenza di quelle della massima categoria queste macchine non offrono l’inconfondibile rombo del motore, simbolo di potenza e di alte prestazioni. Tuttavia, invece che una semplice pista d’asfalto attraversano le città: la loro storia, la loro cultura, il contesto urbano entro cui si svolge la vita quotidiana di milioni di cittadini.
Si corre su percorsi stretti in cui non mancano sorpassi e incidenti. E la ridotta capacità degli accumulatori obbliga i piloti a una gestione della gara ponderata e caratterizzata da un’attenzione massima a ogni curva, ogni accelerazione, ogni frenata.
Grazie ai social media anche il pubblico può dare una mano, concretamente. I piloti più votati su un apposito sito web, infatti, possono contare su un incremento di potenza da 150 a 180 kilowatt da utilizzare in un tempo massimo di cinque secondi: per cinque secondi, cioè, possono viaggiare a una velocità superiore agli altri concorrenti.
Altra novità: tutto avviene in un’unica giornata.
Ma qual è il Paese europeo dove si registra il maggior numero di auto elettriche tra quelle immatricolate nuove? Se vuoi saperlo, guarda il video.
Ma il campionato di Formula E si propone soprattutto di incentivare e promuovere un nuovo modello di mobilità. Esso rappresenta la situazione ideale per sperimentare la tecnologia elettrica e delle batterie che poi verranno trasferite nel mercato delle auto da strada.

Titolo: SFIDE ELETTRICHE
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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