Riduzione dei rifiuti e delle emissioni nell’atmosfera, risparmio di energia e abbattimento dei costi, tutela di risorse in via di esaurimento e molto altro. Tutto in una mattonella: ecologica, naturalmente.

Edilizia sostenibile. Qual è il paese europeo dove si sta riducendo la quantità di materiali estratti dalle cave a vantaggio di quelli provenienti dal recupero di prodotti di scarto? Ve lo diremo fra un istante.
Con la fine del secondo conflitto mondiale si svilupparono nuove tipologie edilizie, basate sull’impiego di materiali provenienti dalle macerie provocate dai bombardamenti. Nel 1945 moltissimi edifici risultavano distrutti e vi era la duplice necessità di eliminare i rifiuti e di ricostruire. La carenza di risorse causata dalla guerra incoraggiò il riciclo e aprì la strada a tecniche costruttive incentrate sul riutilizzo dei materiali. I risvolti furono positivi sia sul piano economico che su quello ambientale, tanto da portare l’Unione Europea a varare una direttiva che prevede di raggiungere, nel 2020, ben il 70% del riciclo dei rifiuti da costruzione e demolizione.
In questa direzione va il progetto EcoTiles, frutto della collaborazione tra l’Università di Camerino e un’importante azienda del territorio, grazie alla quale è stato possibile realizzare mattonelle ecologiche contenenti un’alta percentuale di rifiuti da costruzione.
La possibilità di ricavare nuovi materiali dagli elementi di scarto è in grado di produrre enormi vantaggi in termini di tutela delle risorse naturali e riduzione dell’impatto ambientale. Ma costituisce anche una grande occasione per intensificare i rapporti di collaborazione tra imprese private e mondo scientifico, dimodoché possano scaturirne importanti opportunità di sviluppo occupazionale e progressi nella ricerca applicata.

Titolo: TUTTO IN UNA MATTONELLA
Autore: GIUSEPPE CORRADINI
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